COLLEZIONE

IL MIO LAVORO

M i ha sempre affascinato utilizzare gli stessi attrezzi utilizzati dagli antichi Romani. L'arte che si rinnova nella forma, ma rimane così antica nel metodo. Per me mosaico è materia, si prepara la malta, si taglia e si incolla la tessera di marmo. La luce per me è energia, è come se rappresentasse l'anima. Per questo oggi ho sostituito lo specchio al marmo perché in ogni tassello la luce si riflette si sparge nell'ambiente. Se guardi le tessere direttamente vedi parte dei tuoi occhi, riconosce la pupilla lo specchio dell'anima umana che incontra la luce l'elemento di Dio. Combino mosaico, luce e scultura, le mie creazione giocano come confine labile tra arte e design. Mi piace immaginare i miei lavori come installazioni ambientali. La luce cambia si muove così come sul riflesso sulle parete e su tutto quello che circonda l'opera.
Sono Davide Medri.

TOTEM MAGENTA

I suoi capelli volavano nella stanza, come i suoi riflessi.
Magenta nata su commissione della famiglia KarKa.
Ma soprattutto nata per toccare il cielo.


Scultura totem con sassi alto nove metri per la nuova sede di Lubecca 2016.

SU DI ME

  • Bruno Rainaldi
    Sono fatti tutti a mano. Anche le tesserine di specchio. Tagliate una a una e posizionate singolarmente e tutto questo avviene in un laboratorio luminoso, con ampie vetrate che affacciano su una di quelle strade provinciali che tagliano in due metà i paesi che attraversano... E di bellezza si parla davanti al lavoro di DAVIDEMEDRI, riflessa e senza confini. Chi si porta a casa un suo pezzo non porta a casa solo un bel pezzo, ma un progetto di vita coerente pieno di rispetto e armonia.
    Bruno Rainaldi
    Milano Maggio 2009
  • Cristina Morozzi
    Lo specchio, oggetto che marca i confini tra immaginario e simbolico... Pensati, disegnati e manufatti da Davide Medri, designer, mosaicista, giovane artista di strada, di quelle strade di Romagna dove una intuizione può trasformarsi in una realtà pur sempre onirica e riflettere le sue molteplici sfaccettature... Quadrati, tondi, rettangolari, da parete, a grandezza umana o piccoli pregiati castoni, sono specchi per specchiarsi, riflettere luce e accendere imprevedibili bagliori nella penombra delle stanze... Tessere di specchio che offrono bagliori che paiono rubati alle stelle, destinati a ritornare sabbia, risorgono qui per incorniciare altri specchi, per offrire inediti riflessi e dare una nuova intrigante doppiezza.
    Cristina Morozzi
    Milano Settembre 1997
  • Sabrina Piscaglia
    Riflessi, riverberi, bagliori. Trasparenze, opacità, ombre. Le opere di Davide Medri generano una concatenazione potenzialmente infinita di avvenimenti luminosi. Molto più che semplici oggetti di uso quotidiano, esse sono vibranti metafore dell’energia vitale che contraddistingue questo artista. Caleidoscopi concepiti per reagire ad ogni variazione della luce, gli specchi di Davide irradiano l’ambiente circostante, scolpendolo...
    Sabrina Piscaglia
    Parigi Giugno 2009